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Impianti di condizionamento

Impianti di condizionamento

Negli ultimi vent'anni le stagioni estive hanno subito una modifica sostanziale, con aggravamento delle condizioni termoigrometriche ambientali comportando sempre più la necessità di condizionare gli ambienti in modo tale da ottenere delle condizioni di lavoro più vivibili.

A seconda dell'utente, residenziale, commerciale o industriale, nonché le caratteristiche dell'edificio e gli impianti esistenti, è possibile identificare la soluzione migliore per rendere la temperatura negli ambienti più gradevole.

La soluzione più frequente negli edifici residenziali è l'installazione di sistemi in espansione diretta "split" con sistemi mono, dual, trial, etc. a seconda del numero di unità interne ed esterne. Tale sistema risulta sicuramente più economico di altri. Inoltre la scelta del mercato è vastissima, sia per tipologia di apparati e funzioni, sia delle marche.

È doveroso indicare al cliente che la scelta della marca non è da sottovalutare. Infatti negli ultimi anni si è riscontrata la nascita di marchi presenti sul mercato Italiano, anche per un solo anno, causando così l'impossibilità di reperire i ricambi, e la necessità di sostituzione dell'intero sistema nei casi di malfunzionamenti.

Negli edifici commerciali, ed industriali, si prevedono solitamente sistemi in espansione diretta a portata variabile VRF costituiti da una o più unità esterne, a cui sono collegate le molteplici unità interne per il condizionamento degli ambienti. Tale soluzione permette anche di riscaldare gli ambienti, trattandosi per lo più di pompe di calore.

Sono utilizzati abitualmente anche sistemi ad acqua (idronici) costituiti da gruppi frigoriferi per la produzione di acqua refrigerata al servizio dei corpi ubicati all'interno dell'edificio.

L'utilizzo dei sistemi idronici permette di poter alimentare diverse tipologie di apparati per il raffrescamento ambientale, dai ventilconvettori, aerotermi, unità di trattamento aria, etc..

Si ricorda che tutti i sistemi di condizionamento dell'aria, producono inevitabilmente condensa, che deve essere opportunamente smaltita attraverso una rete di scarico adeguata. La condensa è prodotta per asportazione del vapor d'acqueo presente nell'aria: il vapor acqueo presente nell'aria attraversando la batteria di scambio dell'unità interna, si raffredda mutando lo stato da vapore a liquido. Per tale motivo con il raffrescamento ambientale si riduce anche l'umidità presente in esso.

Il Regolamento Europeo n. 842/2006 entrato in vigore nel 2007 ha lo scopo di conseguire gli obiettivi della UE in materia di cambiamenti climatici ed adempiere agli obblighi del Protocollo di Kyoto stabilendo i requisiti specifici della vita dei gas fluorurati presenti in tutti gli impianti di condizionamento, refrigerazione.

Tra l'altro bandisce definitivamente l'uso del gas freon R-22 (HCFC) e dal 1 gennaio 2015 potranno essere effettuati interventi sui circuiti esclusivamente per il recupero e smaltimento del rifiuto speciale.

Il sistema potrà subire il Retrofit che consiste nella sostituzione del freon circolante con uno, ecologico, avente caratteristiche simili all'esistente, oppure la sostituzione dell'intero apparato.

Il nostro servizio di assistenza tecnica, a seguito di intervento, valutato lo stato dell'apparato, nonché l'ammissibilità, potrà definire la soluzione migliore.

Il Regolamento Europeo tecnico n. 303/2008 stabilisce i requisiti per la certificazione delle imprese e del personale operante su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore contenenti gas refrigerante denominati F-gas.

Con il DLgs 26/2013 sono state emanate sanzioni amministrative pecuniarie molto elevate nel caso in cui la gestione degli F-gas non avviene secondo il Regolamento Europeo e s.m.i..

Il nuovo Regolamento Europeo approvato il 12 marzo 2014 n. 517/2014 ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, del 80-95% rispetto i livelli del 1990 entro il 2050. Il nuovo regolamento entrato in vigore dal 1 gennaio 2015 prevede una progressiva riduzione delle quote di immissione in commercio degli HFC (F-Gas): nel 2030 il volume immesso sul mercato Europeo non eccederà il 21% dei valori attuali.

Il nuovo regolamento prevede il controllo di tutti i sistemi di condizionamento che abbiano una quantità di refrigerante e tipo, identificato con il GWP (tonnellate di CO2 equivalenti) maggiore di 5 GWP.

Clima Service oltre alla realizzazione di impianti, effettua la manutenzione ordinaria e straordinaria, mediante contratti annuali per la gestione di tutti gli apparati, la stesura dei libretti di condizionamento, l'eventuale targatura degli stessi secondo le indicazioni previste dalle singole Regioni.

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